lunedì 4 maggio 2009

Aggiornamenti sul "pacchetto sicurezza": le ingiustizie continuano!

(da www.misna.org)
Manifestazioni in diverse città italiane e un presidio a Roma, davanti alla Camera, hanno accompagnato Mercoledì la fine dei lavori delle Commissioni affari costituzionali e giustizia sul disegno di legge (ddl) noto come ‘pacchetto sicurezza’. Nel ddl sono stati reinseriti provvedimenti stralciati alcune settimane fa da un decreto legge: sono così tornati gli emendamenti che, se approvati, legalizzerebbero le ronde cittadine e porterebbero fino a sei mesi (dagli attuali due) il periodo di possibile permanenza degli immigrati irregolari all’interno dei centri di identificazione ed espulsione (Cie). Il disegno di legge prevede l’introduzione del reato di immigrazione clandestina. I promotori del presidio di Montecitorio, tra cui le principali organizzazioni sindacali e diverse associazioni nazionali hanno detto: “Tutto l’impianto del ddl sulla sicurezza - con le norme sulla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno e sulla cittadinanza, sul divieto di registrazione allo stato civile, sul permesso a punti e sul reato di clandestinità - configura una restrizione intollerabile dei diritti umani con un segno di forte discriminazione e vessazione razziale”. Firmando il documento, Cgil, Uil, Arci Acli, Libera e molte altre componenti della società civile italiana hanno sottolineato che, sebbene sia stata eliminata la contestata norma che avrebbe obbligato i medici a segnalare alle autorità di polizia gli immigrati irregolari, l’introduzione del reato di clandestinità imporrebbe comunque la segnalazione. “Mentre il parlamento discute di questi provvedimenti - si legge in una nota - il clima e gli episodi di razzismo e violenza si moltiplicano nel paese con un atteggiamento gravissimo e irresponsabile di certa stampa che istiga alla violenza razzista”.

Ecco i principali punti del disegno di legge 2180, il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, in discussione alla Camera dopo essere stato licenziato Mercoledì a livello di Commissioni parlamentari che hanno apportato alcune modifiche rispetto al testo già votato dai senatori. (Per il testo che segue si ringrazia Nicola Grigion e il sito web di “Melting Pot”)

Matrimoni e cittadinanza italiana

L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire, dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo il matrimonio) o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Tempi dimezzati in presenza di figli. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi. Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro. Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile che prevede l’introduzione dell’obbligo di esibire il permesso di soggiorno. Niente più matrimoni quindi neppure tra "irregolare" ed "irregolare", che non comporterebbe nessun tipo di "regolarizzazione".

Ingresso e soggiorno irregolare
Si introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l’immediata incarcerazione. E’ prevista un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre è prevista la possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente.

Iscrizione anagrafica
Sarà richiesta per l’iscrizione o la variazione della residenza anagrafica, la certificazione dell’idoneità alloggiativa. Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari si stabilisce che l’idoneità alloggiativa dovrà rispondere ai requisiti disposti dal Comune non più dall’azienda Sanitaria Locale (in passato poteva essere richiesta ad entrambi). Moltissime abitazioni, anche tra quelle reperibili dietro lauto compenso nel mercato privato, non potranno rispondere a questo criterio.
Ecco uno dei provvedimenti che andranno ad intaccare i diritti dei cittadini migranti, dei comunitari e degli stessi cittadini italiani.

Esibizione del permesso di soggiorno
Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile. Ciò significa che anche il semplice ma sacrosanto diritto di riconoscere un figlio verrà sottoposto al filtro della richiesta del permesso di soggiorno; 180 giorni di detenzione nei Cie
Si reintroduce dopo la bocciatura del senato e quella della camera nell’ambito della discussione sul decreto legge n. 11, il prolungamento dei tempi di detenzione nei Cie fino ad un massimo di 180 giorni.

Divieto di espulsione e respingimento
Cade il divieto di espulsione per i conviventi con parenti italiani di terzo e quarto grado.

Visto d’ingresso per ricongiungimento familiare
Non sarà più possibile richiedere il visto d’ingresso se il nulla osta non verrà rilasciato dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica. Svanisce così anche l’unica possibilità di garanzia del diritto all’unità familiare prevista per far fronte alle lentezze burocratiche.

Rimesse di denaro
I cosiddetti servizi di 'money transfer' avranno l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni. Inoltre dovranno comunicare l’avvenuta erogazione del servizio all’autorità competente nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso.

Permesso Ce di lungo periodo
L’ottenimento della carta di soggiorno potrà avvenire solo dopo il superamento di un test di lingua italiana.

Reati ostativi all’ingresso
Dovranno essere prese in considerazione anche le condanne non definitive.

Un contributo da 80 a 200 euro
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà versare questo contributo economico.

Esibizione dei documenti
Arresto fino ad un anno e multe fino a 2000 euro.

Registro per senza fissa dimora
Se da un lato viene cancellata per i senza fissa dimora (ma non solo) la possibilità di iscrizione anagrafica, viene istituito presso il Ministero dell’Interno un registro per la schedatura dei cosiddetti clochard.

Cancellazione anagrafica
E’ prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno.

Permesso di soggiorno a punti
E’ disposta l’istituzione di un accordo di integrazione articolato in crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. I criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento.

Favoreggiamento ingresso irregolare
Vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare, non vengono invece minimamente toccate le sanzioni per quanto concerne gli sfruttatori. Chi, nello sfruttamento di situazioni di soggiorno irregolare, trarrà un ingiusto profitto (chi impiega lavoratori irregolari sottopagati) non vedrà quindi aggravata la sua situazione.

Nessun commento:

Posta un commento